Indrit Hamiti – L’Architetto poliedrico tra Visione Urbana, Impegno Civico e Arte
(nella foto progetto in corso a Theth)
Dalla tutela del patrimonio alla rigenerazione urbana sostenibile, un architetto albanese che fonde la pratica professionale con la passione civica e l’espressione artistica, tracciando un segno indelebile in Albania ed in Europa
di Tommaso Garofalo
Indrit Hamiti è un architetto albanese con oltre venticinque anni di esperienza, riconosciuto per il suo impegno nella promozione della qualità architettonica, della sostenibilità ambientale e della tutela del patrimonio culturale.
Nato e cresciuto a Durrës, nel 1999 ha fondato il suo studio, oggi noto come “Inceptio”, un marchio attivo nei settori dell’architettura urbana, dell’edilizia civile e industriale.
Lo studio si distingue per un linguaggio progettuale contemporaneo e per l’attenzione costante al contesto storico e ambientale, affermandosi nel tempo come un punto di riferimento nel panorama architettonico nazionale.
Nel 2017 Hamiti ha fondato in Francia la società di investimenti Spektrum, con l’obiettivo di creare un ponte tra il mercato albanese e quello europeo, promuovendo progetti di rigenerazione urbana e sviluppo immobiliare sostenibile.
La sua visione internazionale si riflette nelle numerose collaborazioni con studi e istituzioni di diversi Paesi europei.

Accanto alla carriera professionale, Hamiti ha sempre coltivato un forte impegno civico e culturale. Ha condotto numerose attività di letture pubbliche in contesti universitari e professionali di rilievo in Albania.
Dal 2003 è membro del Consiglio di Regolamentazione Territoriale della città di Durrës e, nel 2011, è stato eletto presidente del Consiglio Comunale.
In questi ruoli si è distinto per la difesa dell’identità storica urbana, opponendosi con fermezza alle trasformazioni edilizie non regolamentate, in particolare lungo la storica Rruga Tregtare.
Nel 2007 ha co-fondato la Fondazione Albanian Environment & Econom, e dal 2023 è presidente del Balkan Architecture Forum (BAF), che promuove la cooperazione tra le associazioni di architetti e urbanisti balcanici nei settori della pianificazione urbana e dell’innovazione architettonica.
Tra i suoi progetti più rappresentativi si annoverano il Marinaj Hotel a Tirana – completato nel 2023 e vincitore del BIG SEE Architecture Award a Lubiana – l’agriturismo Blerina Farm, Villa 8, e Villa Notre-Dame de Neige ad Aix-les-Bains, in Francia.

Tutti questi interventi si contraddistinguono per l’impiego di materiali sostenibili, l’efficienza energetica e l’elevata qualità estetica.
La sua attività si estende anche al campo artistico.
È ideatore dell’iniziativa “Alfabeto dei colori”, che ha coinvolto numerosi artisti albanesi, e curatore di eventi come la Sand Art, che ha visto la partecipazione di scultori internazionali nella realizzazione di sculture di sabbia.
Tra le sue installazioni pubbliche di forte impatto simbolico si ricorda “Embracing the Ether” simbolo di Rotary collocata sul lungomare di Durrës.
Nel 2022, insieme all’artista cinese Liu Ruowang, ha vinto il concorso internazionale Art in Public Spaces con l’opera monumentale Wolves Coming, installata all’ingresso della città di Koplik.
A livello istituzionale internazionale, Hamiti ha preso parte a incontri e consultazioni presso il Parlamento Europeo e il Congresso degli Stati Uniti, in qualità di attivista impegnato nella difesa dei diritti umani e delle minoranze.

E’ inoltre attivamente impegnato in iniziative filantropiche in Albania da oltre vent’anni, con particolare dedizione alle associazioni a supporto delle persone non vedenti e con disabilità.
La figura di Indrit Hamiti incarna un esempio virtuoso di integrazione tra professione, impegno civico e ricerca artistica, in un percorso che fonde l’identità locale con una visione europea e globale.
La sua architettura, profondamente radicata nel territorio, guarda al futuro, al servizio della comunità, della memoria e dell’ambiente.
Tommaso Garofalo