Memorie D’Albania – Luigj Gurakuqi

0

L’Albania nel cuore di Luigj Gurakuqi

di Tommaso Garofalo

Nel 2025 ricorre un anniversario che non può e non deve passare sotto silenzio: quello dell’assassinio di Luigj Gurakuqi, avvenuto il 2 marzo 1925 a Bari, dove aveva trovato rifugio dopo un’esistenza dedicata, con passione e sacrificio, alla costruzione dello Stato albanese moderno.
La sua figura, straordinaria per spessore culturale, impegno politico e coraggio morale, merita una riflessione profonda, perché la memoria è un dovere, non un’opzione, soprattutto quando si parla di chi ha pagato con la vita il sogno di un’Albania libera e democratica.

Gurakuqi non è stato solo un patriota, ma anche un intellettuale lucido e un educatore convinto. Laureato a Napoli, fu promotore dell’alfabetizzazione e della scuola in lingua albanese, contribuì con forza alla Dichiarazione d’Indipendenza del 1912, e fu una figura centrale nella fase più delicata della costruzione dell’identità nazionale.
Il suo ruolo nei congressi di Monastir e di Elbasan, così come nei primi governi dell’Albania indipendente, testimonia una visione ampia, inclusiva e moderna della politica.

L’assassinio di Gurakuqi a Bari, nel cuore dell’Italia che lo aveva accolto e che rappresentava per lui un ponte culturale verso l’Europa, resta un’ombra tragica che impone una rinnovata attenzione. Non possiamo permettere che l’oblio cancelli il senso del suo sacrificio. Commemorarlo oggi non è solo un atto di giustizia storica, ma anche un gesto di responsabilità civile: significa affermare che la libertà, l’istruzione, il dialogo e la democrazia non sono conquiste scontate, ma valori che vanno difesi con tenacia.

Ogni atto, ogni parola, ogni evento dedicato alla sua memoria è un tassello che riporta luce su una storia che appartiene non solo all’Albania, ma a tutti coloro che credono nei diritti, nella cultura e nella sovranità dei popoli.

Che questo anniversario possa essere l’occasione per rinnovare l’impegno a non dimenticare e per riaccendere l’interesse verso una figura che ha dato tutto, persino la vita, per un ideale che oggi più che mai va riscoperto e trasmesso alle nuove generazioni. Come scriveva lo stesso Gurakuqi: “Kombi nuk ngrihet me urrejtje, por me dije e dashuri” – “Una nazione non si costruisce con l’odio, ma con la conoscenza e l’amore”.

Non lasciamo che questa lezione cada nel vuoto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *