A volo d’Aquila – San Paolo Albanese Pz
San Paolo Albanese piccolo comune della Basilicata, racchiude una straordinaria ricchezza culturale, storica e paesaggistica.
di Tommaso Garofalo
Immerso nel Parco Nazionale del Pollino e arroccato a 848 metri di altitudine, il borgo conserva l’identità arbëreshe, eredità di una comunità albanese giunta in Italia tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Isolato per secoli, il paese ha mantenuto vivi lingua, riti religiosi greco-bizantini, costumi, tradizioni e antichi mestieri, come la lavorazione della ginestra.
Con una popolazione oggi ridotta e in forte declino demografico, San Paolo Albanese si distingue per il valore della sua diversità linguistica e culturale. La vita quotidiana, semplice e legata alla terra, si intreccia con leggende, canti ancestrali e antichi abiti cerimoniali, in particolare quelli femminili, ancora oggi indossati in occasioni speciali.
Il territorio montuoso offre viste mozzafiato fino al mare Ionio e testimonia l’antica memoria di un popolo che non ha mai smesso di guardare alla propria origine. Oggi, nonostante l’arretratezza economica, San Paolo Albanese rappresenta un patrimonio unico e irripetibile nel panorama culturale italiano, simbolo di resistenza identitaria e di bellezza nascosta.
Sindaco attuale
Il sindaco di San Paolo Albanese è Mosè Antonio Troiano, eletto l’8 e 9 giugno 2024 per la lista “Comunità Unita”, con circa il 79,3 % dei voti .
Nato nel borgo il 24 novembre 1952 e laureato magistrale, Troiano è un dirigente pubblico con una profonda conoscenza della comunità locale .
Mosè Antonio Troiano è una figura radicata nel territorio, impegnata nel valorizzare l’identità arbëreshe del paese e le opportunità offerte dal Parco Nazionale del Pollino. La sua elezione testimonia un forte consenso attorno al progetto di rilancio culturale, ambientale e sociale della comunità.
Grazie al suo background e all’ampio sostegno elettorale, Troiano guida un’amministrazione focalizzata sulla preservazione delle tradizioni, il sostegno alle attività locali (agricolo-pastorali, zootecniche, artigianali) e sulla promozione del patrimonio culturale e paesaggistico del borgo.