Dai Balcani all’Europa, uniti nel segno del Rotary”
In copertina Arben Dushi e la Signora Elda Dushi
La notte tra il 14 e il 15 giugno, a Pristina, si è rinnovato un antico rituale rotariano: il passaggio di collare tra il governatore uscente e quello entrante
di Tommaso Garofalo
Il passaggio di collare da Butrint Batalli, PDG e Arben Dushi, Governatore Eletto, segna non solo il cambio di leadership nel Distretto Rotary 2485, ma anche la volontà di un popolo tra due stati, Albania e Kosova, di costruire un futuro di democrazia, dialogo e apertura verso l’Europa.

Il Distretto 2485 ha celebrato il suo primo anno di vita con un momento simbolico e denso di significato: Non si è trattato soltanto di un passaggio tecnico o amministrativo.
Questo gesto, profondamente radicato nella tradizione rotariana, ha assunto il valore di un emblema: rappresenta la continuità, la fiducia e la visione condivisa di un popolo diviso in due stati che oggi, più che mai, guarda con determinazione al futuro.
È l’immagine viva di una parte dei Balcani che si confronta con il mondo, si apre all’Europa e sceglie di partecipare attivamente alla costruzione di una società democratica e solidale.
Il Governatore uscente lascia un bilancio positivo: un anno segnato da entusiasmo, iniziative concrete e dal rafforzamento delle relazioni tra i club.
Il nuovo Governatore, da parte sua, eredita un percorso già avviato, con una rotta chiara e obiettivi ambiziosi.
Tra le priorità del suo mandato spiccano il rafforzamento dei contatti con i popoli europei e in particolare con il popolo italiano, la valorizzazione delle competenze locali e l’impegno per una cultura della pace e del dialogo.

La parte più colta e sensibile dei Balcani guarda oggi al Rotary come a uno spazio di confronto, crescita e servizio.
Il primo congresso distrettuale ne è stato la conferma: un’occasione per 
affermare che Albania e Kosova non vogliono più subire la storia, ma scriverla in prima persona.
Libertà, democrazia, partecipazione: questi i pilastri di una nuova narrazione, che si nutre di esperienze concrete e di un forte senso etico.
Il passaggio di collare tra Butrint e Arben è dunque molto più di una cerimonia: è il segno di un’evoluzione profonda.
È la dimostrazione che i principi rotariani – servizio, integrità, amicizia, diversità, leadership – possono diventare strumenti di cambiamento reale.
E che, anche nei territori che un tempo erano segnati dalle divisioni, oggi è possibile costruire ponti, rafforzare legami e dare voce alla speranza.
Il Distretto 2485 è forte delle convinzioni scritte dalle bandiere dei due Stati.
Con il cuore nei Balcani e lo sguardo rivolto all’Europa, si prepara a scrivere un nuovo capitolo: fatto di impegno, collaborazione e strategie condivise.
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