La visione del sindaco Diego Iacono per il futuro di Chieuti

 

di Tommaso Garofalo

 

Chieuti, chiamata in lingua arbëreshe “Qefti”, è un piccolo comune della provincia di Foggia che conta circa 1.760 abitanti.

Situato su una collina a 221 metri sul livello del mare, è uno dei centri storici della minoranza etnico-linguistica arbëreshe in Italia.

Le sue origini risalgono al XV secolo, quando famiglie albanesi fuggirono dall’invasione ottomana per stabilirsi in questa zona, portando con sé lingua, cultura, religione e tradizioni che ancora oggi vivono nell’identità locale.

La lingua arbëreshe, pur con le difficoltà tipiche delle lingue minoritarie, è ancora presente nella vita quotidiana e nelle celebrazioni religiose e civili.

A Chieuti è ancora possibile ascoltare canti, narrazioni popolari e preghiere tramandate oralmente da generazioni.

Diverse associazioni e studiosi hanno nel tempo documentato questo patrimonio immateriale, rendendo il borgo un presidio culturale di rilevanza.

Tra gli eventi più rappresentativi spicca la Carrese, che si tiene ogni anno tra il 22 e il 23 aprile in onore di San Giorgio Martire, patrono del paese.

La corsa dei carri trainati da buoi, seguita da un grande corteo e dalla benedizione dei taralli, è una manifestazione di fede, folklore e coesione comunitaria. Altre feste tradizionali come quelle in onore di San Giuseppe e San Giorgio sono l’occasione per indossare costumi tipici, riscoprire antichi canti e riproporre rituali di origine arcaica.

Negli ultimi anni il Comune di Chieuti ha intrapreso un percorso di sviluppo sostenibile e inclusivo, promosso dal sindaco Diego Iacono, in carica dal 2017 e rieletto nel 2022. Sotto la sua guida, l’amministrazione ha portato avanti numerosi progetti: dalla valorizzazione delle strutture sportive al recupero degli spazi pubblici, dal miglioramento del verde urbano alla piantumazione di oltre 220 nuovi alberi, in sostituzione di pini pericolanti, fino alla promozione turistica del territorio.

Tra le iniziative più significative vi è l’apertura della “Casa del Migrante Chieutino”, spazio culturale destinato alla raccolta della memoria orale, inaugurato nel 2021. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Puglia e mira a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e le radici familiari e comunitarie.

In chiave ambientale, il Comune ha avviato le pratiche per l’ingresso nel Parco Nazionale del Gargano, riconoscendo nelle sue risorse naturali una leva per lo sviluppo locale fondato sull’ecoturismo e sulla salvaguardia paesaggistica.

Il sindaco Diego Iacono ha impresso al suo mandato una visione di governo fondata sulla tutela delle identità, sulla sostenibilità e sulla promozione del paese come punto di riferimento per la cultura arbëreshe in Puglia.

Con un’attenta programmazione e una comunicazione orientata al futuro, Chieuti si propone oggi come un esempio virtuoso di piccolo comune che guarda al domani senza smarrire la propria memoria.

Tommaso Garofalo

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