Il valore profondo delle radici
Gabriel è calabrese, di Soverato, ma vive a Milano. Impegnato in politica, è il team leader del Team Vannacci a Milano.
Ma dedica il suo impegno a un’ attività di grande interesse.
Attento alla valorizzazione delle radici territoriali, storiche e sociali dei territori collabora con le amministrazioni locali, con l’ obiettivo di valorizzare le esigenze dei territori, promuovere iniziative concrete e costruire reti tra istituzioni, cittadini e associazioni. Attraverso supporto comunicativo, organizzativo e, dove possibile, politico, per dare voce alle realtà locali e rafforzare il legame tra comunità e rappresentanza.
Troppo spesso, molta parte della politica, umilia e svilisce il valore delle RADICI dei popoli che invece sono sempre state il motore di un lungo cammino verso la civiltà.
In questi giorni ha avuto modo di approfondire la conoscenza della comunità arbëreshë calabrese. Si tratta di una comunità di origine Albanese, il risultato di una diaspora che portò in Calabria, ma non solo, nel XV secolo migliaia di Albanesi in fuga dagli invasori ottomani, anche in Calabria. Essi mantengono le loro tradizioni, la loro lingua, poiché si tratta di fatto di popolazione bilingue, la loro religione in quanto rimangono saldamente ancorati a un cristianesimo di rito greco bizantino ossia ortodosso orientale. Uno dei centri più noti della cultura arbëreshë calabrese è Caraffa, in provincia di Catanzaro. Gabriel ha incontrato Serena Notaro, Presidente del Consiglio Comunale di Caraffa, figura centrale dell’ amministrazione locale e promotrice attiva della cultura e delle radici della sua comunità. Chiediamo a Gabriel Corasaniti le motivazioni del suo impegno : “Nutro profonda stima per chi sceglie di non dimenticare da dove viene, e costruisce guardando al futuro senza rinnegare l’identità.”

Un legame tra territori, radici e visioni comuni.
“Anche se oggi vivo al Nord, la mia identità resta profondamente legata alla Calabria. Ho scelto di collaborare con Serena perché incarna un’idea di politica fatta di serietà, ascolto e presenza quotidiana. Dare visibilità a chi lavora concretamente sul territorio è per me una responsabilità, oltre che un orgoglio”
– dichiara ancora Gabriel Corasaniti.
La collaborazione, nasce per valorizzare il lavoro istituzionale portato avanti a Caraffa, un comune che affonda le proprie radici nella cultura Arbëreshë – un’eredità identitaria preziosa che Notaro difende e promuove con determinazione.
“Caraffa è un luogo speciale: qui tradizione e futuro camminano insieme. Vogliamo mostrare che anche in una piccola realtà si può fare buona politica, con coerenza, ascolto e visione”
– aggiunge Corasaniti.
Il progetto punta a creare contenuti che raccontino non solo l’impegno civico e istituzionale della Presidente Notaro, ma anche il valore di quelle comunità che custodiscono con orgoglio le proprie radici, trasformandole in motore di crescita culturale e civile.
“ Nonostante sia nato e cresciuto a Soverato, a pochi chilometri da Caraffa, è stata la prima volta in cui ho potuto toccare con mano la storia e la cultura Arbëreshë. Ne sono rimasto sinceramente affascinato: un’identità forte, custodita con orgoglio e tramandata con dignità, che arricchisce non solo Caraffa ma l’intera Calabria. Le radici Arbëreshë non sono solo patrimonio culturale, ma forza viva del territorio. Serena le rappresenta con equilibrio e passione”
– conclude Corasaniti.
La Calabria ha bisogno di energie autentiche, di reti sane e di volti coerenti che si mettano al servizio delle persone. Questa collaborazione è un passo in quella direzione.
I primi contenuti saranno pubblicati nei prossimi giorni, con l’obiettivo di raccontare una Calabria che non si arrende, che lavora e che crede ancora nella buona politica, radicata nella storia e proiettata verso il futuro.
Infine una nostra considerazione: l’ Europa è fatta anche di questo e chi pretende di costruire un’ Europa che voglia annichilire il valore profondo delle sue radici culturali e
locali, rischia di non costruire un’ Europa vitale, ma di invadere culturalmente i popoli con l’ obbligo di pensare a un mondo senza passato e in cui esiste solo il futuro.
Ma un’ Europa che decide di cancellare le proprie radici è un’ Europa senza futuro.
Francesco Magisano