Homo Migrans
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La storia dell’umanità è fatta di spostamenti, chi arriva in un posto nuovo cambia quella che gli antropologi chiamano “Cultura”
Le migrazioni arbëreshë si riferiscono a una serie di movimenti di popolazioni albanesi verso l’Italia, iniziati a partire dalla fine del XIV secolo, principalmente a causa della pressione dell’Impero Ottomano. Queste migrazioni si sono susseguite in più ondate, la più significativa delle quali avvenne dopo la morte di Giorgio Castriota Scanderbeg nel 1468, quando il flusso divenne più massiccio e coinvolse vari strati sociali. Gli insediamenti principali si trovano in Italia meridionale e insulare (Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia), ma si estesero anche ad altre regioni, come l’Abruzzo e le Marche.
Ci si sposta ancora in cerca di risorse per sopravvivere, gli uomini preistorici lo facevano per trovare nuovi terreni dove raccogliere, coltivare e allevare. I migranti di oggi si mettono in viaggio per trovare lavoro e condizioni di vita migliori. Fino a quando nell’intero pianeta Terra non ci saranno risorse per assicurare a tutti gli abitanti un livello di vita decoroso, ci sarà sempre qualcuno, che si metterà in cammino.
Umberto Palazzo