Bari inaugura l’anno accademico: il sindaco rilancia l’alleanza tra Comune e Università

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Il sindaco di Bari con fascia tricolore interviene al podio durante la cerimonia inaugurale dell’anno accademico al Teatro Piccinni, con il suo intervento proiettato su un grande schermo alle spalle.

Il sindaco Vito Leccese prende la parola al Teatro comunale Niccolò Piccinni in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Sullo sfondo, il suo intervento viene trasmesso su un maxi schermo, mentre in platea siedono autorità accademiche e istituzionali.

L’intervento del Sindaco Vito Leccese all’inaugurazione dell’Anno Accademico

Un momento di dialogo tra istituzioni, università e comunità cittadina

L’intervento del sindaco Vito Leccese si è svolto nella cornice solenne del Teatro comunale Niccolò Piccinni, in occasione della cerimonia inaugurale del nuovo anno accademico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Un momento istituzionale di grande rilievo per la città, che ha visto la partecipazione del Magnifico Rettore, delle autorità civili e militari, del corpo docente, del personale tecnico-amministrativo e di una folta rappresentanza di studentesse e studenti.

Un intervento tra memoria personale e storia collettiva

Fin dalle prime parole, il sindaco ha scelto un registro intenso e personale, legando il proprio intervento non solo al ruolo istituzionale ma alla propria storia familiare e professionale intrecciata con l’Ateneo barese. Ha evocato la nascita dell’università come frutto della visione di Gaetano Salvemini e della determinazione della classe dirigente pugliese del primo Novecento, sottolineando come quell’impresa, definita “titanica” citando Tommaso Fiore, abbia contribuito a formare generazioni di cittadini e dirigenti in una fase storica cruciale per la democrazia italiana.

La musica come simbolo di armonia e comunità

L’evento si è aperto con un momento musicale particolarmente suggestivo, l’esibizione dell’orchestra “Musica in Gioco” diretta dal maestro Andrea Gargiulo, richiamata dal sindaco come metafora di armonia tra percorsi diversi che confluiscono in un’unica comunità. Questo passaggio ha dato il tono all’intera cerimonia: l’università come spazio di incontro, contaminazione e crescita condivisa.

Comune e Università: un’alleanza per la città

Particolarmente significativo è stato il passaggio dedicato alla collaborazione tra Comune e università. Leccese ha annunciato la volontà di rilanciare un accordo strategico con il Rettore Bellotti per “ricucire” la città, riducendo le distanze tra centro e periferie e promuovendo nuove funzioni urbane capaci di garantire pari accesso ai servizi. Sono stati citati esplicitamente quartieri come Japigia, San Paolo, Palese e Carbonara, delineando un progetto di integrazione territoriale che vede l’università non solo come luogo di formazione ma come motore di trasformazione urbana.

Un appello agli studenti e alla responsabilità civile

Centrale è stato anche l’appello diretto agli studenti, invitati a sentirsi parte attiva della comunità cittadina e a trasformare le competenze acquisite in strumenti di partecipazione e responsabilità civica. Il sindaco ha insistito sul valore del senso critico in un’epoca segnata da tensioni internazionali e cambiamenti geopolitici, ribadendo che l’università è il luogo in cui si impara a distinguere tra informazione e propaganda, tra opinione e conoscenza.

Nel complesso, l’evento è stata una cerimonia formale ed un momento di forte valenza simbolica e politica: un dialogo tra istituzioni accademiche e amministrazione comunale, nel segno di una Bari che ambisce a diventare sempre più città della conoscenza, capace di mettere in relazione cultura, innovazione e coesione sociale.

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