Referendum sulla riforma della giustizia 2026: voto per corrispondenza per gli italiani all’estero
Il Tricolore simbolo della Italia nel mondo. Sullo sfondo la gloriosa facciata del "Palazzo della Città" di Bari. fotocredit TdB
Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia 2026: come votano gli italiani all’estero e qual è il quesito
Gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE, insieme a coloro che si trovano temporaneamente fuori dal Paese e hanno fatto richiesta, stanno ricevendo il plico elettorale per partecipare al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
I consolati italiani hanno infatti inviato per tempo il materiale necessario per permettere agli elettori di votare per corrispondenza e restituire le schede entro i termini previsti.
Come votano gli italiani all’estero
Come avviene per le elezioni politiche, anche in occasione dei referendum costituzionali gli italiani residenti all’estero votano per corrispondenza.
I plichi elettorali sono stati spediti dai consolati con anticipo per consentire ai cittadini di:
- ricevere il materiale elettorale
- esprimere il proprio voto
- rinviare la scheda compilata all’ufficio consolare competente
Scadenza per la restituzione delle schede
Le schede votate dovranno essere recapitate al consolato di riferimento entro e non oltre le ore 16:00 (ora locale) di giovedì 19 marzo 2026.
Successivamente verranno inviate in Italia per essere scrutinate insieme alle schede votate sul territorio nazionale, durante le giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
Cosa fare se il plico elettorale non è arrivato
Gli elettori che non hanno ancora ricevuto il plico elettorale possono richiederne un duplicato.
Richiesta del duplicato
A partire dall’8 marzo, chi non ha ricevuto il materiale può contattare il proprio ufficio consolare per ottenere una nuova copia del plico elettorale.
È importante seguire attentamente tutte le indicazioni contenute nel foglio informativo incluso nel plico e utilizzare esclusivamente il materiale fornito per la spedizione del voto.
Il quesito del referendum costituzionale
Il referendum riguarda una legge di revisione costituzionale che modifica diversi articoli della Costituzione italiana relativi all’ordinamento della magistratura.
Testo del quesito
“Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”
Cosa cambia con la riforma della giustizia
La riforma costituzionale proposta introduce modifiche rilevanti nell’organizzazione della magistratura italiana.
Separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri
Uno dei punti principali riguarda la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, che oggi appartengono allo stesso ordine.
Nuova organizzazione degli organi di governo della magistratura
La riforma prevede inoltre cambiamenti negli organi che regolano la carriera e la disciplina dei magistrati.
Istituzione della Corte disciplinare
Tra le novità più rilevanti figura l’istituzione di una Corte disciplinare dedicata, incaricata di giudicare eventuali violazioni disciplinari da parte dei magistrati.
